All'estremità meridionale di quel Salento che tanto affascina grazie alla bellezza dei suoi paesaggi e alla storia che si respira tra le mura dei suoi borghi, sorge la cittadina di Santa Maria di Leuca.

La nascita di Santa Maria di leuca: tra storia e leggenda

Le origini di Santa Maria di Leuca affondano le radici nell'età del Bronzo: molti reperti legati a quel periodo sono stati infatti ritrovati nelle grotte che si aprono lungo la costa frastagliata di Leuca, tra le quali La Porcinara, abitata sin dal VIII secolo a.C.

Il nome del borgo rimanda a quei marinai greci che restarono accecati dalla luminosità (appunto leukos) di questa terra baciata dal sole e al passaggio di San Pietro: si narra infatti che l'Apostolo sostò nell'antico borgo ribattezzandolo in onore della Madonna. Oggi Santa Maria di Leuca si porta dietro ancora quel soprannome donatole dai romani: de finibus terrae, cioè lì dove la terra finisce e lascia il posto al mare infinito.

Come i luoghi più belli, anche Santa Maria di Leuca è ammantata da leggende legate alla sua nascita: si racconta, infatti, della sirena Leucasia che scatenò la sua ira su Melisso, un pastore che non cedette al suo canto ammaliatore per amore di Aristula. Leucasia li scaraventò in mare allontanando i loro corpi all'estremità del golfo: la dea Minerva, impietosita, li tramutò in pietra, in quelli che oggi sono i due promontori di Punta Ristola e Punta Meliso. Leucasia si lasciò morire per il rimorso e si pietrificò, dando vita alla nascita leggendaria di Leuca.

Cosa vedere

Punta Meliso è il fulcro turistico del borgo salentino in quanto è su quel promontorio che si erge il Faro con alle spalle il settecentesco Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae. Il sacro edificio, ricco di affreschi dell'800 e di un bellissimo dipinto di Jacopo Palma il Giovane, si affaccia su una luminosissima piazza occupata dalla colonna con capitello corinzio sovrastato da una croce in memoria del passaggio di San Pietro.

La vista dal piazzale spazia su tutta Santa Maria di Leuca, sull'azzurro mare e sul sottostante porticciolo, collegato al Santuario dalla scalinata che costeggia la Cascata Monumentale dell'Acquedotto Pugliese: ai piedi di questa opera di ingegneria idraulica si trova una colonna romana e, poco distante, l'opera scultorea "Trittico della Trascendenza" che rievoca la leggenda di Leucasia.

Una passeggiata nel cuore di Santa Maria di Leuca dà, poi, la possibilità di scoprire una serie di dimore ottocentesche erette nei più diversi stili architettonici e immerse in lussureggianti cortili. Lo stile pompeiano caratterizza, ad esempio, Villa Ruggeri con l'orologio solare in bella mostra sulla facciata, mentre Villa Episcopo, nei suoi colori azzurro e bianco, ricorda una vera pagoda cinese. Altrettanto belle sono poi Villa Pia, con il suo aspetto medioevale avvalorato dalla presenza di merlature, e la moresca Villa Daniele la cui forma ricorda quella di una nave. Queste antiche residenze sono al centro dell'evento "Ville in Festa" che ogni anno a maggio rievoca quell'atmosfera retrò dell'800 in cui sono nate queste eleganti costruzioni.

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